Il mercato obbligazionario giapponese è il secondo più importante al mondo, dietro solo agli Stati Uniti, ma per una buona fetta di investitori è un mercato ad oggi sostanzialmente inaccessibile, per via dei rendimenti negativi.

A fine gennaio, la Banca Centrale Giapponese ha portato sotto zero a sorpresa i tassi sui depositi (da +0,10% a -0,10%). La pressione imposta sulle banche domestiche, che si trovano a dover pagare per depositare la liquidità in eccesso presso la Banca Centrale, spinge gli intermediari ad investire altrove, in particolare in titoli governativi, aumentando la duration dei propri portafogli. Questo significa investire in titoli obbligazionari a rendimenti praticamente nulli.

Negli ultimi tre mesi, la curva dei tassi d’interesse si è abbassata, ed il Giappone è diventato il primo Paese tra i membri del G7 ad aver emesso obbligazioni governative decennali a tassi negativi. 

Da inizio anno, l’indice Bloomberg che replica la performance di un paniere di obbligazioni governative giapponesi (Bloomberg Japan Sovereign Index) è cresciuto del 4,8%, mentre la performance del segmento più a lungo termine (oltre 20 anni, rappresentato dal Bloomberg Japan Sovereign 20 yrs Index) è salito del 18,8% (dati al 22 marzo, fonte Bloomberg).

Ma ora che i rendimenti obbligazionari relativi alla parte lunga della curva dei tassi d’interesse sono praticamente nulli, diventa sempre più complicato trovare il giusto compromesso tra rischio e rendimento. Detto altrimenti: quanto possono ancora scendere i rendimenti?

Fino ad ora, le performance del mercato obbligazionario giapponese sono state influenzate dall'attività della Banca Centrale che, stando alle previsioni di mercato, dovrebbe continuare la sua politica monetaria ultra espansiva ancora a lungo. Infatti, secondo le quotazioni delle opzioni sull'euro/yen, la BoJ dovrebbe portare i tassi sui depositi allo -0,5% (dall'attuale -0,10%) entro giugno con una probabilità dell’80%. Quindi, i rendimenti potrebbero scendere ancora.

Tuttavia, nell'attuale contesto di bassi rendimenti e alta volatilità, molti analisti iniziano ad interrogarsi sulla solidità del mercato obbligazionario giapponese e a domandarsi: fino a dove si può spingere la Banca Centrale?

AdviseOnly