Quando si valuta una società, un elemento importante da tenere in considerazione sono i dividendi. Perché? Semplice, il dividendo rappresenta una parte degli utili realizzati che l’azienda decide di distribuire ai propri azionisti come remunerazione del capitale investito. Per l’investitore rappresenta un vero e proprio flusso di cassa in entrata.

In questo contesto di mercato, i dividendi delle azioni europee possono essere una buona opportunità per gli investitori per una serie di motivi.

In primo luogo i rendimenti delle obbligazioni, al momento, sono ai minimi storici.  La differenza tra il dividend yield (ovvero il rapporto tra il valore del dividendo e il prezzo dell’azione e il rendimento delle obbligazioni a medio lungo termine (possiamo considerare per esempio il BTP) si aggira intorno all’1,8%. Un valore decisamente elevato se consideriamo anche il fatto che la media storica di questa differenza è 1,1%. Prendendo come riferimento il Bund, anziché il BTP, tale valore sale a 2,8%!

Spread tra dividend yield EU e rendimento BTP

 

In secondo luogo, le prospettive di inflazione sono ancora molto basse. I dati di questo periodo danno il valore dell’inflazione allo 0,2% su base annua. Ma anche se consideriamo le aspettative della BCE a lungo termine, il valore annuo medio non supera il 2%. Quindi possiamo stare abbastanza tranquilli: il valore dei dividendi non sarà eroso dall’incremento dei prezzi al consumo.

Inoltre il buon livello dei dividendi è un fenomeno diffuso sul mercato azionario europeo. Attualmente il dividend yield delle azioni europee, calcolato utilizzando l’indice StoxxEurope600, è 3,3%  annuo. Tale valore sale lievemente a 3,4% per le azioni dell’eurozona, utilizzando l’indice EuroStoxx50. 


Tra i settori con i dividend yield più elevati troviamo l’Oil&Gas (4,8%), le Utilities (5,0%) e il settore bancario (3,9%). Uno dei settori che tradizionalmente non paga dividendi è invece il settore tecnologico, basti pensare che, per esempio, il titolo Apple ha iniziato a pagare il dividendo dopo 17 anni. Eppure anche il dividend yield del settore tech si attesta oggi all’1,6%.

Infine le azioni europee non sono messe male, se ne consideriamo le valutazioni fondamentali. Il rapporto P/E (di Graham & Dodd) è uguale a 19,6, valore di poco superiore alla media storica, che si attesta a 16,5. Inoltre il margine EBITDA aggregato è del 14%.

Che dire, le azioni europee e i loro dividendi al momento sembrano proprio essere una buona opportunità per gli investitori che cercano dei rendimenti in un contesto di mercato segnato da bassi tassi obbligazionari, a patto però che siano disposti ad accettare un profilo di rischio più alto.

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