Nei giorni successivi all’elezione del 45° Presidente degli USA, Donald J. Trump, il mercato obbligazionario subisce un duro colpo. Attraverso l’analisi del Global Bond Index Market Value il mercato obbligazionario ha lasciato sulle diverse piazze globali un ammontare pari a mille miliardi di dollari (fonte Bloomberg). Questo rappresenta il peggior crollo nell'ultimo anno e mezzo ed è dovuto in larga parte all’effetto delle politiche fiscali previste da Trump che dovrebbero incentivare gli investimenti e incoraggiare l’occupazione facendo di conseguenza salire l' inflazione.

PERCHE' E' IMPORTANTE

In un precedente articolo abbiamo spiegato nel dettaglio l'importanza degli Stati Uniti nell'economia globale. Se consideriamo solamente il fronte del mercato obbligazionario, il valore dei titoli USA (titoli di Stato e titoli corporate) supera i 37 mila miliardi di dollari. I movimenti del mercato obbligazionario USA si ripercuotono sull'intero mercato obbligazionario mondiale.


RENDIMENTI IN SALITA

Il rendimento del decennale made in USA è salito da 1,80% al 2,30%, un rialzo di ben 50 punti base, mentre il trentennale ha toccato e superato la soglia psicologica del 3% nella giornata dello scorso lunedì 14 novembre (fonte Bloomberg) mettendo così a segno il più forte rialzo settimanale dal gennaio del 2009. (fonte Reuters). Anche il rendimento del titolo biennale a stelle e strisce, quello che sente maggiormente le aspettative di politica monetaria è salito oltre all'1% sulle convinzioni dei trader che la Fed aumenterà i tassi di interesse nella prossima riunione di dicembre.

 

I tassi di interesse americani sono stati tenuti a livelli molto bassi da parte della Fed, in parte a causa dell'economia americana che a tratti faticava a ripartire.

Spostandoci in Europa, il rendimento del Bund ha toccato i massimi degli ultimi 8 mesi mentre quello inglese ha raggiunto i livelli pre-esito del referendum sulla Brexit. Rendimenti in salita anche nel nostro Bel Paese, con il BTP, il titolo decennale, che ha toccato e superato il rendimento del 2% per la prima volta dal settembre 2015. Nella giornata di lunedì, 14 novembre, lo spread tra Btp decennale italiano e Bund tedesco è salito fino a toccare quota 182 punti, salvo poi ritracciare e chiudere a 176.


E I TITOLI A RENDIMENTO NEGATIVO?

Il valore di mercato dei titoli obbligazionari (titoli di Stato e titoli corporate) a rendimento negativo si è ridotto del 14% a 8,7 mila miliardi di dollari in una sola settimana (fonte Bloomberg). Se consideriamo la chiusura del mese di ottobre il calo è del 10% mentre se consideriamo il picco registrato a fine giugno (12,2 mila miliardi di dollari di titoli obbligazionari a rendimento negativo) il calo è del 28% (fonte Bloomberg su dati Barclays Global Aggregate Index)

Il primato lo continua a detenere il Giappone con 5,1 mila miliardi di dollari in titoli obbligazionari a rendimento negativo, seguito da Germania (1,1 mila miliardi di dollari) e Francia (0,9 mila miliardi di dollari). 

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