La nazione che ha scatenato l’innesco della crisi europea del 2009 è tornata sul mercato dei capitali, emettendo un’obbligazione governativa con scadenza nel 2022. Ricordiamo che, appena il mese scorso, la Grecia era preda dei propri creditori (Banca Centrale Europea, Commissione Europea e Fondo monetario Internazionale) in merito alla delicata questione sull’ottenimento di una tranche di denaro da 8,5 miliardi di euro per il pagamento di una scadenza di debito a breve, un’operazione che ha permesso al Paese Ellenico di restare a galla, almeno nel breve periodo.

L’ultima emissione di un’obbligazione da parte della Grecia risale a più di tre anni fa. Il motivo di tale esilio dai mercati è stato principalmente dovuto allo stress finanziario del Paese: a tal proposito gli investitori, volendo concedere denaro, richiedevano tassi troppo elevati che finivano per non essere convenienti al debitore, già alle prese con una difficile situazione finanziaria. Malgrado le passate difficoltà, il Governo greco è riuscito comunque a piazzare l’obbligazione ricavandone 3 miliardi di euro; il 44% del nuovo bond è stato acquistato da investitori americani, mentre solo il 14% è finito nelle mani dei greci.

Al momento, il rendimento a scadenza ( Yield to maturity) del nuovo bond è circa



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