Riprende il braccio di ferro tra i creditori della Grecia (Fondo Monetario Internazionale,Banca Centrale Europea, Commissione Europea), e il Governo Tsipras in vista del rilascio della nuova tranche di fondi (da 7,2 miliardi di euro) essenziale per il pagamento delle scadeze di luglio.

Non è stato ancora trovato un accordo definitivo, ma le parti sono consapevoli che bisogna stringere i tempi. Infatti, la data limite dettata principalmente dalla scadence politiche (a marzo si vota in Olanda) è il prossimo 20 febbraio, giorno in cui è fissata la prossima riunione dell’Eurogruppo (che riunisce i ministri delle finanza dei paesi della zona euro).

Perché è importante?

Lo spettro di una possibile “Grexit” torna ad aleggiare nell’Eurozona, come anche riportato dal vice presidente della Commissione, Valdis Dombrovskis, che ha dichiarato come “l’intera Eurozona rischia di dover sopportare un nuovo periodo di instabilità finanziaria”. Quest’ultima, in sinergia con un fragile contesto politico, rischia di riflettersi anche sui paesi più deboli: Italia in primis, come dimostrato dalla recente impennata dei rendimenti dei titoli di Stato del nostro Paese.



Per continuare a leggere l'articolo devi aver effettuato l'Accesso.

Accedi o Registrati per accedere gratuitamente a tutti i contenuti di YellowChannel. Potrai accedere anche alla Simulazione di Investimento.