Da inizio anno le performance degli indici azionari europei sono superiori rispetto a quelle USA, i dati sul PIL sono positivi e gli analisti iniziano ad alzare le aspettative sugli utili per fine anno. Guardando ai risultati aziendali del secondo trimestre 2015, cosa possiamo dedurre?

Unendo i dati Bloomberg su un campione di oltre 400 società europee, nel secondo trimestre dell’anno la crescita dei ricavi è leggermente diminuita, si è ulteriormente ridotto il numero di società in perdita, infine la crescita degli utili per azione ha subito un’importante battuta d’arresto, ma si conferma comunque positiva.

 

migliorano i dati delle trimestrali italiane

Rispetto al primo trimestre, una buona parte del calo dei ricavi e degli utili per azione è da ricondurre ai settori maggiormente esposti al calo delle materie prime, primo tra tutti il settore Oil&Gas.

Nel complesso i margini di profitto, rimangono inferiori alla media storica, così come la propensione ad investire. I dati trimestrali sono molto volatili ma, nonostante tutto, qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione. Almeno a livello aggregato.

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