Era inevitabile. Tutti si aspettavano una reazione dei mercati alla notizia della decisione degli inglesi di lasciare l’Unione Europea, ma pochi si aspettavano una reazione così violenta. I mercati azionari sono stati segnati dalle vendite. Nel corso di una giornata sono stati bruciati circa 2,08 mila miliardi di dollari riuscendo a battere, così, le perdite registrate durante la bancarotta di Lehman nel lontano 2008 (per intenderci nel giorno in cui il Congresso americano rifiutò l’aiuto da 700 miliardi di dollari i mercati globali bruciarono 1,94 mila miliardi di dollari) e il famigerato ‘lunedì nero’ del 1987 (fonte Reuters).

Dal Giappone, dove il Nikkei ha registrato una performance negativa (-7,92%), passando per l’Europa, dove l’Eurostoxx50 ha segnato -8,62%, fino ad arrivare dall’altra parte dell’oceano, dove l’S&P500 ha registrato un contenuto (se paragonato agli altri mercati) -3,59% le vendite hanno avuto il sopravvento.



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