Guardare al futuro.

È uno dei mantra, dei cardini del mondo degli investimenti, ed è facilmente comprensibile il perché: si investe per la futura pensione, per il futuro dei propri figli, per un desiderio o un obiettivo di lungo termine.

Un futuro in continua evoluzione, di cui è difficile tracciare i confini, ma che, almeno finanziariamente parlando, possiamo provare a catturare. Come? Ad esempio guardando lontano e percorrendo il sentiero dei “Megatrend”.

Di cosa parliamo?

I Megatrend sono quei grandi cambiamenti che plasmano la società nel corso degli anni, anzi dei decenni. Cambiamenti che possono riguardare sia gli aspetti sociali e demografici, sia quelli inerenti il mondo della tecnologia, dell’economia e dell’ambiente e che nel “lungo termine” potrebbero scrivere la storia.

Un esempio? Pensate a quella che nel 2000 venne etichettata come la bolla dot.com: oggi, 17 anni dopo,  il mondo del web, dell’e-commerce o del digitale è una realtà che pervade tutti i settori dell’industria e dei servizi. Il Megatrend riguardante il mondo della tecnologia (in senso stretto) ha così superato la sua stessa crisi, ha resistito a quella dei subprime del 2008 e, anno dopo anno, è cresciuto sempre di più. Una crescita che ha toccato (e lo sta facendo ancora oggi) tutti i soggetti coinvolti all’interno di un ecosistema economico: dalle imprese, alle banche e al singolo privato.

Investire nei Megatrend vuol dire in primis guardare al futuro, senza farsi condizionare dall’evoluzione di breve termine del ciclo economico, ma anche investire in quei settori o mercati che sono in grado di cambiare lentamente, ma inesorabilmente la società. 

Uno degli aspetti di assoluta rilevanza riguarda, oltreché il raggio di azione dei Megatrend nei diversi settori coinvolti, anche la contemporaneità con cui si muovono: questi, lavorando su ambiti diversi, si sviluppano insieme, evolvendosi ogni giorno. Un altro esempio? Pensiamo all’applicazione della tecnologia nel campo sanitario, con il filone delle biotecnologie, oppure anche allo stesso settore sanitario e alla sua necessità di soddisfare i bisogni di una popolazione mondiale sempre maggiore…certo, stiamo guardando anche oltre la “siepe” di Leopardi, ma il panorama sullo sfondo è assolutamente concreto.

I megatrend: rendimento e rischio

È importante sottolineare come questa tipologia d'investimento sia caratterizzata quasi esclusivamente dalla componente azionaria, e sia quindi molto volatile. A fronte di performance potenziali notevoli nel lungo periodo è necessario essere consapevoli e propensi a sostenere forti oscillazioni nel valore dei propri investimenti.

Questo è un aspetto che può spaventare i meno avvezzi al “rischio finanziario”, configurando così una tipologia d’investimento adeguata ad un investitore più giovane e maggiormente in grado di sopportare nel tempo l’andamento dei Megatrend o a chi vi si approcci attraverso un piano di accumulo.

Tuttavia, come abbiamo riportato precedentemente, uno dei cardini dell’investimento in Megatrend, riguarda l’aspetto temporale: ribadiamo che sono cambiamenti che si evolvono nel corso degli anni, ben oltre i normali andamenti (positivi o negativi) delle diverse fasi del ciclo economico.  Un’ottica di lungo periodo quindi, che lecitamente può scoraggiare anche gli investitori più temerari. Ma questa preoccupazione è fondata? La risposta è breve: no. Osserviamo insieme il grafico sottostante.

Dati alla mano, maggiore è la durata del nostro investimento, minore è la probabilità di ottenere una performance negativa. Ovviamente, questo vale se la nostra soluzione d’investimento è stata costruita con solide basi finanziarie e intorno alla nostre reali esigenze.

Dopo questa breve introduzione possiamo dire di aver appena varcato il mondo del futuro, il mondo dei Megatrend. Nel corso delle prossime settimane approfondiremo ed osserveremo più da vicino i diversi Megatrend e la loro portata.

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