Qualcosa è cambiato. Gli investitori, e soprattutto i risparmiatori, hanno ben compreso che ormai il mercato obbligazionario non è più lo stesso e dovrà passare un po’ di tempo prima che i titoli di stato tornino ad offrire le vecchie cedole. I BTP e i Bund non rendono più come una volta: chi decide di investire in un titolo decennale italiano si deve ‘accontentare’ di un rendimento a scadenza dell’1,475% mentre per chi sceglie un titolo decennale tedesco il rendimento a scadenza crolla allo 0,13% (fonte Bloomberg al 13 maggio 2016).

Cosa fanno gli investitori?

Semplice: la ‘migrazione’ dal mercato obbligazionario a quello azionario avviene quasi in automatico, alla ricerca di rendimenti migliori. Attenzione però! Quando si affronta il mercato equity bisogna innanzitutto tenere in considerazione i rischi legati all’investimento azionario in sé, ma è altrettanto importante prestare attenzione alle valutazioni complessive dei diversi mercati.

Non tutte le Borse europee, dato un livello di dividendi abbastanza elevato, hanno le stesse valutazioni: esistono infatti Borse più care e Borse più a buon mercato. Il grafico seguente mostra la relazione tra i dividend yield delle principali Borse europee (l’asse orizzontale), ovvero il valore del dividendo in rapporto al prezzo, e il price/earning di Graham e Dodd (l’asse verticale), ovvero il rapporto prezzi/utili aggiustati per il ciclo economico.

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Elaborazioni AdviseOnly su dati Bloomberg al 13/05/2016

Come leggere il grafico

I mercati che si trovano a destra dell’asse verticale presentano un dividend yield più elevato rispetto alla media e pertanto, ad oggi, hanno una capacità di generare reddito corrente superiore rispetto agli altri. Tra questi mercati, quelli che si trovano nella sezione superiore all’asse orizzontale presentano valutazioni di mercato superiori rispetto alla media e risultano, per questo motivo, relativamente cari a differenza di quelli che si trovano nella sezione inferiore.

Qualche conclusione

Il mercato spagnolo e quello portoghese, ad oggi, si presentano come mercati con un elevato dividend yield e al tempo con valutazioni più interessanti rispetto ai mercati della zona Euro. Il listino italiano è in linea con la media anche se il dividend yield è lievemente inferiore, a differenza del mercato tedesco che è più caro e offre poco dal punto di vista dei dividendi.

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