I pareri della Commissione Europea e gli scenari politici che aleggiano in Europa dominano la settimana. Mercati tendenzialmente poco mossi (Italia a parte) e fuga verso il bene rifugio europeo per eccellenza, il Bund tedesco, che ha portato ad un aumento sensibile dello spread.

Puntuale ogni lunedì la review dei mercati su Yellow Channel: scopriamo cosa è successo nel mondo economico e sui mercati finanziari la scorsa settimana e quali sono gli eventi importanti da segnare sull'agenda, attesi dagli investitori e dagli operatori di mercato.”

La commissione Europea tiene banco questa settimana

La Commissione Europea concede tempo all’Italia: è stata accordata una proroga di due mesi (fino a fine aprile) per poter correggere i conti dello Stato per 3.4 miliardi di euro (pari allo 0.2% del PIL), rimandando ad una eventuale sanzione per infrazione a maggio. Sotto attacco anche la Germania per l’eccessivo surplus commerciale. Nel mentre tiene banco il caso “Grexit”: una soluzione al nuovo piano di rifinanziamento del debito non è ancora stata trovata, ma il Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto gli sforzi del Governo Tsipras sostenendo che la Grecia ha già “avuto molta austerità”. La palla ora passa alla Commissione Europea per la revisione del debito ellenico.

Come va il nostro Paese?

In Italia da segnalare il sorpasso della crescita del PIL del mezzogiorno su quello del resto d’Italia: 0.8%, rispetto allo 0.5% del centro-nord, dovuto in larga parte al settore agricolo. Da segnalare la revisione al rialzo dell’inflazione di gennaio, all’1% (contro un valore atteso di 0.9%), in linea con l’avanzamento dell’indice dei prezzi europeo. Tuttavia il principale motore dietro questa crescita è il settore energetico, con il prezzo del petrolio che avanza. 

In Eurozona l’economia prosegue la crescita, come rilevato dall’ultimo valore dell’indice PMI manifatturiero di febbraio che si è portato sui massimi dall’aprile del 2011, anticipando così un aumento della crescita del PIL. 

Il sistema bancario italiano è stato sotto i riflettori questa settimana. Dapprima l’agenzia di rating Fitch ha confermato il proprio giudizio (BBB+) su Intesa Sanpaolo e ha abbassato quello di UBI Banca (da BBB a BBB-), entrambe con outlook negativo a causa del delicato contesto presente in Italia. Prosegue invece la partita Generali – Intesa Sanpaolo, dove l’istituto di assicurazioni di Trieste si è portato al 3.4% del capitale della banca. Unicredit invece termina l’aumento di capitale, chiudendo con il 99.8% di adesione complessiva, raggiungendo così quota 12.97 miliardi di euro dei 13 prefissati: il restante sarà acquistato da un consorzio di banche.

News dalle società

Un rapido sguardo dal punto di vista societario: il colosso americano Kraft ha ritirato l’offerta di acquisto per 143 miliardi di dollari di Unilever: l’operazione avrebbe dato vita ad un “gigante” da 240 miliardi di capitalizzazione, secondo solo a Nestlé. Nel mentre la Commissione Europea ha espressamente chiesto al governo dell’Irlanda di recuperare i 13 miliardi di imposte non versate da Apple, che tuttavia si difende affermando “gravi errori nell’interpretazione della legge da parte dell’Europa”.

Il punto del mercato

Osservando il mercato, da segnalare la settimana negativa per il nostro indice, penalizzato dal sempre presente rischio politico (come evidenziato anche dalla salita di 12 punti dalla scorsa settimana dello Spread BTP/BUND), dall’ “ultimatum” della Commissione Europea di rientrare nei vincoli di bilancio entro la prossima primavera e dalla performance negativa di alcuni titoli (Saipem in particolar modo). Poco mosse le altre principali piazze finanziarie.

Lievemente negativa la settimana per il cambio Euro/Dollaro USA, dove l’apprezzamento della valuta americana riflette le crescenti possibilità di un aumento dei tassi della FED già nella riunione di marzo.

 

L’agenda della settimana

  • Europa: Dati importanti in uscita la prossima settimana per la zona Euro; la Banca Centrale Europea pubblicherà i dati sugli aggregati monetari M3. Per l’Eurozona invece, verranno resi noti i dati sull’indice di fiducia dei consumatori e l’indice PMI manifatturiero. In agenda per Spagna e Francia è previsto il rilascio dell’inflazione annuale insieme ai dati sul PIL. Un altro appuntamento di rilievo spetta alla Germana con la pubblicazione sui dati della variazione di disoccupazione.
  • USA: i dati più rilevanti, per la prossima settimana, provenienti dall’altra parte dell’Oceano riguardano l’indice ISM manifatturiero e non manifatturiero e il dato sul PIL rispetto al quadrimestre precedente.
  • Giappone e Emergenti: in Giapponesarà pubblicato l’importante dato mensile sulla produzione industriale - in quanto atteso a ribasso - insieme al tasso di disoccupazione. In Brasile è tempo di conoscere il valore sulla bilancia commerciale e in Russia i dati sull’indice PMI e le riserve di oro.
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