Uno degli appuntamenti più importanti del 2016 sono senza dubbio le elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America. Le elezioni si terranno il prossimo 8 novembre e i due candidati antagonisti, la democratica Hillary Clinton ed il repubblicano Donald Trump, stanno affondando gli “ultimi colpi” nelle rispettive campagne elettorali. Ma perché questo evento è così importante?

Perché è importante

Quando si parla degli Stati Uniti d’America inevitabilmente si sta parlando di una delle principali potenze del mondo. Ma molto spesso non si riesce a percepire quanto questo possa essere vero senza analizzare i numeri e tenendo a mente quanto le economie ed i mercati finanziari dei singoli Paesi siano strettamente interconnessi tra di loro. Sulla base degli ultimi sondaggi la probabilità di vittoria di Hillary Clinton si attesta intorno all’ 86,3% (fonte fivethirtyeight.com al 25 ottobre), e nel caso in cui vincesse diventerebbe la prima donna eletta a capo del Paese politicamente più influente al mondo (fonte Independent). 

Analizziamo l’importanza economica che hanno gli Stati Uniti con qualche numero.

Economia

Nella classifica dei Paesi con il più alto reddito pro-capite al mondo (a parità di potere di acquisto) gli USA occupano il terzo posto dietro Singapore e la Norvegia. Mentre se spostiamo l’indagine in termini di prodotto interno lordo, gli USA contribuiscono al 15,8% del PIL globale, al secondo posto dietro la Cina (17,3%).

Peso militare e geopolitico

L’influenza economica e politica degli Stati Uniti d’America è inevitabilmente anche il riflesso dell’importanza che hanno a livello militare. Il grafico seguente mette a confronto la spesa militare dei diversi Paesi; quella americana è pari al 37% di quella globale ed è circa il triplo di quella cinese, che occupa il secondo posto.

Mercati finanziari

Anche sul piano dei mercati finanziari gli USA fanno sentire il loro peso e la loro importanza.
Sul fronte del mercato obbligazionario, nel primo trimestre di quest’anno il valore complessivo delle obbligazioni USA ha superato i 37 mila miliardi di dollari, tra titoli di Stato, obbligazioni bancarie e titoli corporate. Il dato potrebbe non dirvi nulla, ma se al secondo posto, dove troviamo il Giappone, il valore scende a ben oltre la metà (circa 12 mila miliardi di dollari) è facile intuirne il peso. Questo spiega anche le attenzioni degli investitori di tutto il mondo quando ci sono le varie riunione della FED, dato che i movimenti del mercato obbligazionario USA si ripercuotono poi sul mercato obbligazionario globale.

Un discorso simile vale anche per il mercato azionario. L’indice S&P 500 è uno degli indici di Borsa più conosciuti al mondo e questo è dovuto al fatto che sia molto correlato con il resto dei mercati azionari ed in un certo senso potremmo dire che il listino americano è un ottimo traino e barometro dell’umore dei mercato a livello globale.

Il dollaro USA

E per quanto riguarda la valuta? Anche sotto questo aspetto è evidente la supremazia degli USA. Ogni anno circa un terzo del prodotto interno lordo (Pil) è prodotto da Paesi che legano la loro valuta al dollaro statunitense e gran parte del commercio globale avviene proprio in dollari.

La diffusione del biglietto verde è evidente: quasi l’85% del trading in valute lo coinvolge e se consideriamo le riserve di valuta estera detenute dalle Banche Centrali il 63% di queste sono proprio in dollari.


Questa è una breve fotografia degli USA. In poche parole chiunque sia il prossimo Presidente degli Stati Uniti, dovrà assumersi delle importanti responsabilità. 

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