I Certificati di Investimento, o Investment certificates (o semplicemente Certificates), nati una decina di anni fa, rappresentano un'ampia gamma di prodotti finanziari che, poco alla volta, hanno acquistato sempre più importanza nel panorama degli strumenti finanziari, rappresentando una quota crescente del patrimonio dei risparmiatori.

CHE COSA SONO? 

Gli Investment certificates sono strumenti finanziari, emessi da un intermediario finanziario, che consentono di investire su una pluralità di attività: un' azione, un indice azionario, una valuta, una materia prima o un tasso di cambio. Sono strumenti derivati, in quanto il loro andamento dipende dall'andamento del sottostante e a volte sono presenti minimi e massimi di performance, o garanzie.

PRINCIPALI TIPOLOGIE

Il mondo degli Investment certificates è molto vasto. Inoltre è in continua evoluzione. Proprio per questo motivo è utile tracciare una panoramica sulle strutture più comuni.
Una prima ed importante distinzione fa riferimento alla protezione o meno del capitale. I certificati infatti garantiscono diversi livelli di protezione:

  • la totale protezione del capitale investito, detti anche "a capitale protetto";
  • la protezione del capitale investito solo parzialmente, detti anche "a capitale parzialmente protetto";
  • il capitale "condizionatamente protetto", ovvero che lo garantiscono solo se non si verificano determinate condizioni, previste contrattualmente;
  • oppure nessuna protezione del capitale

Vediamo le principali tipologie di certificati:

  • BENCHMARK: questi strumenti replicano, senza nessun effetto leva, l'andamento del sottostante a cui fanno riferimento e consentono di investire in mercati che per un piccolo investitore sono difficili da accedere. Il livello di rischio è lo stesso che investire nel sottostante, perché il capitale non viene protetto.
  • EQUITY PROTECTION: sono strumenti finanziari a capitale protetto; permettono di proteggere parzialmente o totalmente il capitale investito dal rischio di ribasso del sottostante ma allo stesso tempo consentono di partecipare ai movimenti al rialzo dello stesso sottostante. Questa tipologia di strumento solitamente è adatta ad investitori con aspettative rialziste e una bassa propensione al rischio.
  • BONUS: sono certificates a capitale "condizionatamente protetto" e garantiscono un rendimento minimo a scadenza che prende il nome di "bonus". Cosa significa? In poche parole il rendimento minimo viene garantito a patto che il sottostante non scenda al di sotto di un certo valore, che viene anche chiamato "livello barriera". Se si verifica questo evento il bonus viene meno e lo strumento replica il benchmark sottostante trasformandosi, per l’appunto, in un certificato di tipo BENCHMARK.
  • EXPRESS: come i bonus, sono certificates a "capitale condizionatamente protetto" e la loro caratteristica principale è quella di scadere anticipatamente al verificarsi di determinate condizioni stabilite contrattualmente, rimborsando agli investitori non solo tutto il capitale, ma anche un premio aggiuntivo. La protezione del capitale è condizionata al mancato raggiungimento di un certo livello del sottostante, che prende il nome di "Livello Barriera". Se il sottostante tocca il livello barriera l'investitore subisce la performance negativa che avrebbe avuto se avesse investito nel sottostante.
  • DISCOUNT: sono certificates a capitale non protetto e seguono in modo lineare l'andamento del sottostante ma a differenza dei BENCHMARK consentono all'investitore di acquistare il sottostante "a sconto", ovvero ad un prezzo inferiore rispetto alle attuali condizioni di mercato. In caso di un movimento al rialzo del sottostante, però, la partecipazione alla performance è limitata ad un certo livello predefinito contrattualmente. Se pensate che il mercato rimanga abbastanza stabile e con una contenuta crescita, questo strumento potrebbe fare al caso vostro.
  • AIRBAG: sono strumenti finanziari a capitale condizionatamente protetto. Garantiscono la partecipazione al rialzo del sottostante, anche se in misura inferiore rispetto ad un prodotto BENCHMARK. All'interno dello strumento vi è un effetto airbag che consente di proteggere l'investitore dai piccoli ribassi e se il sottostante scende al di sotto del livello di protezione il certificato partecipa al ribasso in misura inferiore rispetto al sottostante, da qui il nome "airbag".

I RISCHI

A prescindere dal livello di protezione e dalla tipologia, bisogna essere consapevoli dei rischi legati a questo genere di investimento.

In quanto emessi da un intermediario, questi strumenti sono soggetti al rischio emittente, ovvero il rischio che l'emittente sia incapace di adempiere ai propri obblighi di pagamento, in modo analogo ad un’obbligazione o una nota di credito.
Il rischio emittente non è l’unico rischio che caratterizza gli Investment certificate. Tra gli altri rischi presenti nello strumento, in base all'andamento del sottostante, vi è la possibilità di non ricevere nessun rendimento dall'investimento ma anche di perdere, tutto o in parte, il capitale che è stato investito. A seconda delle caratteristiche possono avere all'interno diverse strutture, che vanno dalla semplice replica passiva dell'andamento del sottostante, fino ad arrivare a strutture un po' più complesse, che combinano diverse strategie di investimento. La presenza di queste strutture, che si traduce nella presenza di una componente opzionaria all'interno del prodotto in questione, fa sì che il valore di mercato dei Certificates possa essere volatile.
Come avrete capito le tipologie di Certificates  possono essere diverse, proprio per questo motivo è bene leggere tutta la documentazione informativa in modo da capire quali sono le caratteristiche del prodotto e i rischi che possono avere un impatto sull'investimento.

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