Quando un investitore, che sia di livello avanzato oppure alle prime armi, decide di costruire un proprio portafoglio di investimento, una variabile molto importante da considerare è l'orizzonte temporale dell’investimento. Non tutte le persone sono uguali, non tutti i portafogli di investimento sono uguali: per questo motivo l'orizzonte temporale non è di certo uno solo, e il motto “One size fits all” qui non funziona. 

Quella che non cambia, però, proprio per sua natura, è la definizione di orizzonte temporale.

COS'E L'ORIZZONTE TEMPORALE

Per orizzonte temporale si intende la durata prevista dell’investimento, ovvero  l’arco di tempo per il quale l’investitore si priva delle proprie disponibilità finanziarie e le investe in linea con il suo profilo di rischio e/o l’obiettivo di portafoglio. Una variabile cruciale per la determinazione dell’orizzonte temporale del portafoglio è naturalmente l’obiettivo. Se, per esempio, stiamo investendo con l’obiettivo di fare un viaggio avremo un orizzonte temporale breve, o medio, a seconda di che tipo di viaggio siamo intenzionati ad organizzare.

Se abbiamo in mente di comprare una macchina l’orizzonte temporale sarà probabilmente di media durata. E se invece il nostro obiettivo è mettere da parte un capitale per la pensione, il nostro orizzonte temporale sarà necessariamente di lungo termine.

COME INCIDE L’ORIZZONTE TEMPORALE SULLA COMPOSIZIONE DI PORTAFOGLIO

C’è una differenza sensibile nell’assumersi rischi finanziari su intervalli brevi, medio-lunghi o lunghissimi. E questo determina implicitamente le asset class che andranno a comporre il nostro portafoglio. 

Nel breve termine, ad esempio una settimana, i mercati finanziari sanno riservare grandi sorprese, sia in positivo che in negativo, ma quasi sempre in modo imprevedibile. Un esempio può essere la distribuzione di probabilità dei rendimenti dell’indice azionario statunitense Dow Jones Average. Ebbene, anche se rari, sono possibili rendimenti settimanali inferiori al -15% e superiori al +15%; mentre nel 90%  dei casi i rendimenti settimanali si collocano tra i -3,8% e + 3,5%, intervallo d’ampiezza comunque non trascurabile (dal gennaio 1900 a dicembre 2014, fonte Bloomberg). Su archi temporali così brevi le possibili performance negative sono dunque un rischio molto concreto. Tuttavia, all’allungarsi della durata dell’investimento (orizzonte temporale), la gamma dei possibili risultati si restringe e prevalgono performance positive. Il grafico seguente illustra questo concetto, mostrando la gamma di possibili risultati di un investimento azionario internazionale dopo 1 anno e dopo 10 anni.

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In buona sostanza, in media, all’allungarsi dell’orizzonte temporale il rischio di cattivi risultati, pur non scomparendo del tutto, si riduce drasticamente, come mostra il grafico precedente, nella quale la “campana di probabilità” legata all’investimento decennale è molto più stretta dell’altra. Se, per esempio, il nostro orizzonte temporale di riferimento è di breve durata, è opportuno che il portafoglio sia anche di rischio basso; questo ci porterà inevitabilmente a considerare asset class difensive, caratterizzate da un elevato grado di liquidità (ad esempio fondi monetari) e da un’elevata probabilità sia di ottenere un rendimento (anche se piccolo) che di recuperare il capitale originario, e quindi titoli di Stato di Paesi Sviluppati e obbligazioni corporate di rating elevato (investment grade) di breve durata. All’aumentare dell’orizzonte temporale, qualora la nostra propensione al rischio lo consenta, aumenterà il peso delle asset class rischiose tipicamente costituite dai titoli azionari e dai titoli obbligazionari high yield.

ORIZZONTE TEMPORALE E VOLATILITA’ NEI MERCATI

Si sa, i mercati possono affrontare diverse tempeste ed essere soggetti a periodi di forte volatilità. Uno degli errori che ahimè si è soliti commettere in queste situazioni è quello di essere spinti a liquidare il proprio portafoglio, presi dal panico, e dimenticare completamente l’orizzonte temporale che ci si era prefissati. Questo è un errore da non commettere, una volta che avete fatto i vostri piani e quindi deciso il vostro orizzonte temporale è sempre buona norma andare dritti per la propria strada senza farsi ‘distrarre’ dai movimenti al ribasso del mercato.

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