Dopo aver presentato la famiglia Beninvesti,cominciamo a raccontarvi la storia di Gianni, primo figlio di Marco e Carla Beninvesti, precedentemente alle prese con la programmazione di un viaggio, tuttavia diventato problematico una volta andati in pensione. È stato necessario pensare ad una soluzione d’investimento per realizzare il proprio sogno.

Gianni Beninvesti, tanto tempo per investire ma il reddito è volatile

Gianni Beninvesti ha 37 anni e lavora da circa 10 anni come professionista nel settore edile, precisamente come architetto presso uno studio di Milano. L’attività di architetto è molto competitiva, e gli strascichi della crisi si fanno ancora sentire, per questo motivo il reddito di Gianni è molto variabile, un problema non di poco conto dato che deve pensare anche al futuro di Marco, suo figlio.

Gianni è ben consapevole che deve cominciare a pensare alla propria pensione. Infatti, proprio come per i lavoratori dipendenti, anche i detentori di partita IVA sono obbligati a versare dei contributi, ma ad oggi gli assegni percepiti dall’INPS sono un spesso insufficienti. Gianni, per curiosità, ha calcolato la sua pensione futura con un simulatore trovato online: ha scoperto che il suo assegno pensionistico potrebbe essere di soli 800€ a fronte di un reddito medio (con molti alti e bassi) di 1.700€ che percepisce adesso. La necessità di una pensione integrativa, a questo punto diventa impellente.

L’esperienza dei genitori insegna: investire correttamente per la pensione

Fortunatamente Gianni è venuto a conoscenza dell’errore commesso dai suoi genitori Marco e Carla, ossia di aver sì investito per una pensione integrativa, ma di aver scelto in passato un comparto difensivo che non ha aiutato come avrebbero voluto. Non ha intenzione di commettere lo stesso errore.

Durante il fine settimana, Gianni porta suo figlio Marco a trascorrere un po’ di tempo con i nonni. Il papà Marco gli dice di aver conosciuto un bravo consulente che ha messo a punto un buon piano di investimenti, aiutandolo a mantenere il proprio tenore di vita nonostante l’assegno insoddisfacente dell’INPS. Chiaramente per Gianni servirà una soluzione differente, più adatto alla sua età e alle sue abitudini. D’accordo con il papà decide di ascoltare il consulente per vedere se è in grado di risolvere il suo problema: investire per la pensione, ma anche per suo figlio Marco.

Due obiettivi d’investimento: pensare alla pensione e ai figli

Una volta incontrato il consulente, Gianni spiega il suo problema: vorrebbe investire sia per la propria pensione, sia per suo figlio Marco, a cui ha deciso di offrire un buon futuro cominciando a risparmiare per gli studi universitari, nel caso in cui scelga quel percorso formativo. Il consulente, avendo capito il problema, suggerisce a Gianni di investire con dei versamenti trimestrali in due portafogli, uno pensato per la pensione e l’altro per il figlio Marco.

Ascoltando questa prima soluzione, Gianni spiega che il suo reddito variabile non gli permette di effettuare due versamenti per due investimenti: purtroppo il mutuo della nuova casa e le spese di arredamento sono ancora da recuperare, bisogna quindi pensare ad una soluzione diversa.

Due portafogli per Gianni

Saputo che Gianni che non riesce a sostenere entrambi gli investimenti, i nonni si attivano subito motivati anche dal fatto di aver capito nel tempo (e sulla loro pelle) come sia importante investire e come non sia più possibile recuperare il tempo passato. A tal proposito si offrono dicontribuire loro al portafoglio del piccolo Marco, regalando 10.000€ e un piccolo bonus futuro ad ogni compleanno.

Con questa buona notizia Gianni torna dal consulente che gli propone un investimento personalizzato con versamenti trimestrali di 200 euro per il portafoglio pensione e un investimento iniziale di 10.000 euro per Marco che successivamente incrementerà di 1.000 euro ogni anno.

Il primo passo del consulente è sottoporre a Gianni il Questionario MiFID, primo passo per l'individuazione di una soluzione di investimento: si tratta di un documento che dà al consulente tutte le informazioni sul profilo di investitore di Gianni e gli permette di mettere a punto una soluzione di investimento che sia adeguata in termini di propensione al rischio. Con tutte le informazioni disponibili, il consulente propone:

  • un portafoglio pensato per la pensione di Gianni focalizzato su un comparto più aggressivo e formato quindi da fondi azionari, ben diversificati sui Paesi Sviluppati e sugli Emergenti, che occuperanno circa il 50% del portafoglio.Il restante sarà invece ripartito nel segmento obbligazionario corporate e una piccola parte di obbligazionario statale. L’atteggiamento più aggressivo, spiega il consulente, darà i suoi frutti nel lungo periodo, per questo definisce un orizzonte temporale di circa 30 anni, periodo in cui Gianni sarà pronto per andare in pensione; 
  • un portafoglio pensato per Marco in modo che in futuro si troverà un capitale per affrontare l’università. Cambiando l’obiettivo, cambia anche la composizione del portafoglio: in questo caso il consulente consiglia di esporsi maggiormente alla componente obbligazionaria cambiando anche l’orizzonte temporale, fissato a 18 anni, cioè il tempo esatto in cui Marco sarà pronto a cominciare l’università.

Gianni si sente molto soddisfatto non solo di aver raggiunto il suo obiettivo, ma anche di aver preso parte in modo consapevole al proprio investimento, capendone così l’importanza e la struttura principale. Nella prossima puntata ci concentreremo su Serena, seconda figlia di Marco e Carla e sorella minore di Gianni, che da poco si è laureata in ingegneria e ha cominciato a lavorare in una società di consulenza.

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