Investire i propri risparmi può apparire difficile a molte persone. Innanzitutto occorre avere dei risparmi e risparmiare in tempi di crisi è più faticoso. Ma non impossibile. Certo, occorre impegnarsi ad accantonare responsabilmente denaro, magari poco alla volta, pensando a quanto è importante difendersi dalle possibili avversità in futuro. È bene sviluppare una consapevolezza in materia, per essere risparmiatori migliori e ottenere il massimo dai propri investimenti.

Da dove può arrivare il risparmio?

Il risparmio è una parte del reddito di una persona: quella non consumata per l’acquisto di beni o servizi (per inciso, nei consumi ricadono tutte quelle voci di spesa familiare come i costi connessi alla casa, le bollette varie e via dicendo).

I soldi risparmiati servono a difendersi dalle incertezze che caratterizzano la vita umana e danno la possibilità di consumare in futuro.

Consideriamo ora le esigenze di una persona in età lavorativa e vediamo quali sono i 4 pilastri su cui costruire il proprio risparmio per vivere serenamente.

 

1.       Il risparmio previdenziale integrativo

La pensione dell’INPS garantirà sempre meno un adeguato tenore di vita una volta terminata l’attività lavorativa. A causa di fattori demografici (aumenta sempre più il numero di anziani rispetto ai giovani) ed economici (diminuzione fisiologica del tasso di crescita economico e della produttività nei Paesi Sviluppati), in tutte le economie avanzate, Italia compresa, si rischia di avere una pensione pubblica molto più bassa del reddito da lavoro percepito fino al fatidico momento della pensione. Occorre quindi pensare il prima possibile alla previdenza integrativa: un investimento aggiuntivo rispetto alle forme pubbliche di previdenza (l’INPS), allo scopo di ottenere un reddito integrativo quando si sarà in pensione. Si possono accantonare i risparmi tramite un fondo pensione (e investimenti analoghi) oppure tramite un portafoglio creato da voi

Iniziare a risparmiare quanto prima è fondamentale. Inoltre, è importante che l’investimento abbia commissioni accettabili nel lungo termine e che l’asset allocation, cioè la ripartizione degli investimenti, sia funzione del numero di anni lavorativi che ancora mancano (in linea di massima, più lontana è la pensione, più attivi rischiosi dovrebbero essere presenti nel portafoglio).

 

2.       Una polizza vita

La polizza vita protegge contro le avversità che possono colpire la salute propria o dei propri familiari. L’ideale è che copra contro malattie, infortuni, incidenti e altri eventi sfortunati. Bisogna trovare una polizza semplice, adatta alle esigenze, non solo in termini di copertura, ma anche di costi.

 

3.       Il conto corrente

Serve a gestire entrate e uscite correnti e fronteggiare piccole emergenze di cassa, mantenendo un po’ di denaro in giacenza (ma attenzione, non troppo: ciò che non serve nell’immediato, va indirizzato verso investimenti a maggior potenziale e non lasciato su un conto corrente che spesso frutta poco o nulla).

Per scegliere il conto corrente bisogna prestare attenzione ai servizi offerti, che devono calzare sulle proprie esigenze, ad esempio bancomatcarta di creditopagamento di bolletteprelievo gratuito da qualunque sportello del sistema bancario, un buon online banking.

 

4.       L’investimento a medio termine

Se dal monte risparmi avanza qualcosa, anche poco, si può iniziare con un investimento a medio termine, per perseguire i propri obiettivi: costruire un capitale per i figli per avviare un’attività, accantonare una piccola somma per un viaggio importante, oppure affrontare l’acquisto di una casa.

Il modo ideale per accumulare dei risparmi pian piano e nel tempo è un “Piano di Accumulo” (o PAC). Questa forma di investimento ha parecchi vantaggi: permette di investire gradualmente, senza preoccuparsi troppo del market timing, e limitando i rischi di perdita, in quanto le somme vengono investite su un arco temporale ampio, con orizzonte temporale lungo.

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