Nella nostra ultima pubblicazione su You Finance abbiamo fatto luce sulla “buona finanza”, investigando il perché sia importante investire il nostro risparmio, proteggendolo dall’inflazione ed utilizzandolo adeguatamente per raggiungere i diversi obiettivi che, nel corso della vita, ci vengono proposti.

Ora che sappiamo rispondere alla domanda “Ma investire è davvero necessario?”, facciamo un passo avanti e cerchiamo di far luce su come concretamente possiamo iniziare un investimento: affrontiamo di seguito i tre pilastri principali su cui salvaguardare e costruire il nostro risparmio. Fattor comune delle soluzioni proposte ricade nell’orizzonte temporale (la durata) dell’investimento. Quando si parla di risparmio il più delle volte, siamo di fronte a investimenti a medio – lungo termine, il cui  obiettivo è ancora “lontano” nel tempo: dalla pensione integrativa, all’università dei propri figli o l’acquisto della casa di proprietà.

Il tuo profilo Investitore

Prima di approfondire questi strumenti ti ricordiamo che ogni scelta relativa ai prodotti di investimento, con CheBanca! o con altri Istituti Finanziari, è subordinata alla compilazione del Questionario MiFID. Il Questionario si compone di semplici domande relative alla tua conoscenza ed esperienza in ambito economico finanziario, alla tua situazione patrimoniale e obiettivi di investimento per poter delineare il tuo profilo di investitore. Nelle prossime settimane approfondiremo meglio questo strumento che ha l'obiettivo di tutelarti nelle tue scelte di investimento.

Polizza assicurativa

In questo caso ci troviamo di fronte ad una soluzione “ibrida”, composta da un contratto assicurativo e da un investimento: da un lato la polizza protegge il capitale (o alla nostra famiglia) in caso di insorgenza di alcune avversità, dall’altro il rendimento dell’investimento che otterremo alla scadenza della polizza o durante la vita della stessa (sotto forma di rendita) è legato all’andamento delle quote di determinati fondi, scelti in base alle nostre caratteristiche d’investimento. Una particolarità di questa tipologia di prodotto sono le “gestione separate”, in grado di garantire maggiore sicurezza all’investimento e che saranno analizzate in una prossima nostra pubblicazione.

Piano di investimento “classico”

L’esempio base deriva dalla creazione di una soluzione d’investimento (un portafoglio) costituita nella maggior parte dei casi da fondi comuni o ETF di diverse tipologie, sia in termini di mercato di esposizione (azionario, obbligazionario, monetario) sia in termini di “quantità”, allocando opportunamente il capitale risparmiato (oggetto dell’investimento) in base alla nostra attitudine al rischio.

Piano di investimento ad Accumulo ( PAC)

Questa forma di investimento, costruita come quella del caso precedente (con fondi e/o ETF principalmente), ha il principale vantaggio di permettere di investire il capitale risparmiato in modo graduale: basterà decidere frequenza di versamento e capitale risparmiato da investire (ad esempio, 200 euro ogni mese) e il nostro portafoglio si costruirà di volta in volta. Attraverso questo approccio si eludono alcuni errori tipici della finanza comportamentale: si evita l’emotività dettata dall’andamento del mercato e non ci si concentra sulla scelta del “momento migliore per investire”, il cosiddetto “market timing”.

Perché è importante?

Se capire che risparmiare è importante, farlo nel modo più sicuro e adeguato è fondamentale. Nel mondo della finanza sono presenti alcune soluzioni d’investimento che possono permettere al nostro risparmio di diventare una “parte attiva” della nostra vita, consentendoci di raggiungere importanti traguardi.

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