Molti risparmiatori vogliono investire per accumulare un capitale per i loro figli: un obiettivo naturale per la maggior parte dei genitori (obiettivo che si ripropone nello schema nonni-nipoti).

La logica alla quale rispondono portafogli con questo scopo è quella dei Conti Mentali, secondo la quale le persone tendono a ragionare frazionando il proprio patrimonio in tanti conti (i “Conti Mentali”), ciascuno con un obiettivo ben definito.

L’obiettivo di un portafoglio per i figli è fare in modo che un figlio piccolo (ad esempio 5-10 anni) si ritrovi in futuro un capitale sufficiente per affrontare più serenamente gli studi universitari o post-universitari, oppure l’avvio di un’attività in proprio.

Vediamo le 5 caratteristiche di un portafoglio per accumulare capitale per i figli.

1) L’orizzonte temporale, cioè la durata prevista dell’investimento, sarà di almeno 10 anni.

2) La struttura del portafoglio, ovvero l’ asset allocation, deve minimizzare la probabilità di avere perdite in conto capitale alla scadenza, per evitare una “perdita definitiva del capitale”, per dirla con Warren Buffett.

3) Il focus è sull’obiettivo finale. Questo significa che può essere relativamente insensibile alla   volatilità dei rendimenti durante la vita dell’investimento. Ciò che conta di più è infatti il risultato finale.
Bisogna diversificare i principali fattori di rischio a lungo termine sopportati dal portafoglio: il rischio di default degli emittenti obbligazionari, il rischio politico e di Paese, nonché il rischio di erosione da inflazione. Si tratta dei fattori che più impattano sul rischio di perdita “definitiva del capitale”. La quantità di attivi rischiosi, poi, dipenderà ovviamente dal profilo di rischio di ciascun risparmiatore, ma il principio di una prudente diversificazione ha comunque validità generale, così come quello che la quantità di azionario è positivamente correlata alla lunghezza dell’orizzonte temporale.

4) Gli strumenti finanziari ad accumulazione dei proventi sono privilegiati. Percepire i flussi di cassa (dividendi o cedole) non è centrale in questo caso, perché l’obiettivo del portafoglio è accumulare il capitale, e non distribuirlo negli anni per ottenere reddito. Meglio quindi preferire strumenti finanziari ad accumulazione, ad esempio fondi comuni che reinvestono automaticamente i proventi, in modo da ottenere un maggior montante grazie alla legge di capitalizzazione esponenziale.

5) Investire in modo graduale, con un PAC ad esempio. In questo modo, si possono investire anche piccole somme, senza lo stress dell’individuazione del perfetto market timing e limitando anche i rischi.

6) Favorire strumenti finanziari liquidi, che possono essere disinvestiti in modo veloce e con costi di smobilizzo contenuti.

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