Si sa, i mercati finanziari possono essere volatili. Ci possono regalare periodi di relativa tranquillità, farci sognare in periodi di particolare entusiasmo e – purtroppo – trascinarci nel panico nei periodi in cui prevalgono le perdite. Spesso, in questo ultimo caso, gli investitori si lasciano prendere dal panico, spinti quasi esclusivamente dalla loro parte irrazionale e contribuendo a creare veri e propri crash di mercato.

Cosa è successo nelle prime settimane del 2016?

Prima i timori sulla crescita cinese, poi quelli relativi alla crescita globale e infine le preoccupazioni sul sistema bancario, italiano e non solo, hanno segnato i mercati azionari fin dall'inizio dell'anno, riuscendo ad azzerare i guadagni realizzati negli anni precedenti.

Insomma, possiamo dire che a gennaio abbiamo assistito a un vero e proprio crash di mercato.

Quando si verificano questi eventi solitamente il panico prende il sopravvento nell'animo dell'investitore, il quale si ritrova bombardato da una serie di notizie, previsioni, consigli: alla fine l'effetto è quello di un completo smarrimento.

Cosa fare in questi casi, e soprattutto, cosa non fare?

Innanzitutto sarebbe consigliabile non cambiare la durata del proprio investimento, cioè l'orizzonte temporale. Una volta che l’investitore ha deciso i suoi piani (ad esempio: questa somma la investo per i prossimi 5 anni), è bene che li rispetta, che non li cambi “in corso d'opera” solo ed esclusivamente perché il mercato sta perdendo terreno. Soprattutto, non bisogna confondere il concetto di investimento a breve termine con quello di investimento a medio/lungo termine.

Un altro errore molto comune è la presunzione di ricercare il market timing perfetto. Che cosa significa? Semplice, il market timing è la capacità di anticipare la direzione del mercato o di approfittare di una particolare situazione che può essere positiva o negativa (ad esempio: compro ai minimi e vendo ai massimi). Il market timing perfetto non esiste, la ricerca del momento giusto potrebbe addirittura essere dannoso per il proprio portafoglio e magari portare a vendere titoli ai loro valori minimi.

In queste situazioni, quando gli investitori si sentono smarriti e non sanno cosa fare con i mercati che scendono senza apparente sosta, capita di dar retta alle mille profezie di mercato. Non bisogna credere ai guru dell'ultima ora, essi cercheranno di vendere come verità assoluta la propria previsione di mercato e le proprie strategie, promettendo guadagni privi di rischio. Chi promette rendimenti senza rischio, mente sapendo di mentire.

Può sembrare paradossale ma anche l'eccesso di informazione può essere fonte di problemi. È ovviamente controproducente passare tutto il tempo a leggere giornali finanziari, magari con il telecomando della TV stretto nella mano e in religioso silenzio ad ascoltare tutti i possibili notiziari che parlano di Borsa. Questo atteggiamento, infatti, non fa altro che alimentare il panico e la preoccupazione...una cosa ben diversa dall'essere informati.

Un piccolo promemoria conclusivo: è bene osservare e tenere a mentele reazioni scomposte alle evoluzioni del mercato e, soprattutto,ricordarele sensazioni e i comportamenti che l’investitore ha adottato in queste occasioni, sarà sicuramente utile per il futuro.

I crash di mercato si verificano di continuo, meglio arrivare preparati per reggere alla tempesta.

 

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