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Analisi del mercato azionario

Ci sono diversi approcci possibili all’analisi del mercato azionario, i più comuni si definiscono:

  • Bottom-up (dal basso verso l’alto): che consiste nel selezionare, nell’ambito dei settori di appartenenza, le azione|azioni delle migliori società ai prezzi più convenienti;
  • Top-down (dall’alto verso il basso): che consiste nell’individuare in quali circostanze macroeconomiche e di contesto un certo settore del mercato azionario e/o un certo stile di gestione siano da preferire ad altri.

Entrambi gli approcci sono da ritenersi validi e spesso vengono in qualche misura combinati. In uno sforzo di semplificazione le due principali determinanti dell’andamento delle azioni sono:

  • I fattori macroeconomici che caratterizzano la situazione generale dell’economia e influenzano i rendimenti del mercato obbligazionario (non dimentichiamo che le obbligazioni sono la principale alternativa di investimento rispetto alle azioni);
  • La capacità delle aziende stesse di produrre utili aziendali|utili e dividendi.

Mentre i rendimenti obbligazionari vengono determinati continuamente e istantaneamente dall’incontro tra domanda e offerta di obbligazioni sul mercato, gli utili aziendali vengono conseguiti nel corso dell’anno ma resi pubblici solo a cadenze trimestrali. Per questa ragione nella valutazione delle azioni acquisisce importanza la figura degli analisti finanziari che incontrano periodicamente le società, il loro management e pubblicano analisi e previsioni sull’andamento delle società stesse, contribuendo alla formazione di aspettative e giudizi e quindi in ultima analisi, potendo influenzare i corsi dei titoli azionari.

L’importanza dell’elemento delle aspettative, conseguente al fatto che gli utili delle aziende vengono pubblicati solo periodicamente, è fondamentale per il mercato azionario e ne differenzia in maniera significativa il comportamento da quello del mercato delle obbligazioni.