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Prodotto interno lordo

Il Prodotto interno lordo (PIL) di un Paese rappresenta la somma dei beni e servizi prodotti nel Paese. Proviamo a spiegarlo in modo più semplice: immaginate una famiglia composta da madre, padre e due figli. Il PIL della famiglia equivale ai redditi della famiglia stessa, cioè allo stipendio di chi lavora e ad eventuali altre entrate dei componenti familiari.

Come si misura il PIL?

Il dato, nella maggior parte dei casi, viene pubblicato trimestralmente e solitamente ne vengono rilasciate due versioni: una nominale (ai prezzi di mercato) e una reale (corretta per l’effetto dell’inflazione).

Approssimativamente il PIL reale è legato a quello nominale da una relazione di questo tipo:
PILr = PILn - DEf

dove:

  • PILr = PIL reale (al netto, quindi, dell’inflazione)
  • PILn = PIL nominale (valutato ai prezzi di mercato)
  • DEf = Fattore che misura l’impatto dell’inflazione (detto “deflatore implicito”)

A cosa serve?

Un dato utile per prevedere l’andamento dei mercati è il PIL nominale, un dato più oggettivo e meno soggetto a revisioni da parte di chi lo calcola e lo pubblica. L’elemento che vale la pena di studiare per l’analisi dei mercati è non il PIL come numero assoluto, ma il suo tasso di variazione annuale, espresso in percentuale. Il tasso di variazione annuale del PIL nominale è sicuramente il dato più affidabile dal nostro punto di vista, poiché conduce ad una misura della crescita economica meno volatile rispetto ad altri possibili indicatori e più realistica.