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Quali sono i diversi servizi di investimento, che offrono banche e altri intermediari finanziari tradizionali

I tipi di servizi di investimento previsti dal nostro ordinamento e forniti dagli intermediari finanziari sono:

  • Consulenza in materia di investimenti: il servizio di consulenza identifica la prestazione di raccomandazioni personalizzate a un cliente, dietro sua richiesta o per iniziativa del prestatore del servizio, riguardo a una o più operazioni relative ad un determinato strumento finanziario. Una raccomandazione si dice personalizzata quando è presentata come adeguata al cliente o è basata sulla considerazione delle sue caratteristiche. Al fine di formulare raccomandazioni personalizzate chi fornisce la consulenza deve prendere in considerazione le conoscenze, ed esperienze del cliente in materia di investimenti, la sua situazione finanziaria e i suoi obiettivi di investimento. Nel servizio di consulenza, a differenza della gestione di portafoglio, la decisione finale in merito all’eseguire o meno l’operazione spetta sempre al cliente.
  • Gestione di portafoglio: si intende la gestione di portafogli di investimento che includono uno o più strumenti finanziari nell’ambito di un mandato specifico conferito dal cliente. L’investitore, quindi, affida una parte o l’intero suo patrimonio alla banca, delegandola ad effettuare decisioni di investimento mediante operazioni di acquisto e vendita di azioni, obbligazioni, quote di fondi o altri strumenti finanziari. Le decisioni di investimento sono assunte discrezionalmente ed autonomamente dalla banca-gestore sulla base di obiettivi e all’interno di limiti vincolanti (ad esempio: una percentuale massima del patrimonio investito in azioni) definiti nel contratto stipulato col cliente. I risultati positivi o negativi degli investimenti effettuati dal gestore ricadono direttamente sul patrimonio dell’investitore.
  • Esecuzione ordini per conto dei clienti: il servizio consiste nella conclusione di accordi di acquisto o di vendita di uno o più strumenti finanziari per conto dei clienti. La banca, quindi, su richiesta del cliente è autorizzata all’acquisto e alla vendita di titoli sul mercato. La banca che esegue gli ordini deve avere come obiettivo quello di perseguire nel miglior modo l’interesse del cliente, a tal fine deve avere riguardo ai seguenti fattori:
    • prezzo del titolo che si acquista o si vende
    • costi di esecuzione dell’ordine
    • rapidità e probabilità di esecuzione
    • dimensione e natura dell’ordine
Il cliente può conferire l’ordine con le modalità indicate nel contratto. Potranno così esserci ordini scritti, verbali, telefonici o via internet.
  • Ricezione e trasmissione di ordini: è il servizio con cui la banca, ricevuto un ordine di acquisto o vendita da parte del cliente, invece di eseguirlo essa stessa, lo trasmette ad altro intermediario ai fini della sua esecuzione. Attraverso il servizio di trasmissione di ordini, il cliente delega alla banca la scelta di un altro intermediario che dovrà eseguire l’ordine.
  • Negoziazione per conto proprio: secondo il TUF si intende l’attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari, in contropartita diretta e in relazione a ordini dei clienti, nonché l’attività di market maker (il soggetto che si propone, sui mercati regolamentati e sui sistemi multilaterali di negoziazione e, su base continua, come disposto a negoziare in contropartita diretta acquistando e vendendo strumenti finanziari ai prezzi da esso definiti. Detto in termini pratici la negoziazione per conto proprio è l’attività tramite cui l’intermediario, su richiesta del cliente, gli vende strumenti finanziari di sua proprietà oppure li acquista direttamente dal cliente stesso (si dice che l’intermediario opera in “contropartita diretta”).
  • Sottoscrizione e collocamento: è il servizio nel quale la banca assume l’incarico di promuovere e collocare strumenti finanziari presso gli investitori. Questa ipotesi ricorre quando una società (c.d. emittente) emette strumenti finanziari e li offre agli investitori (pubblico) mediante l’intervento di uno o più intermediari, i quali, attraverso le proprie reti di distribuzione (promotori finanziari, sportelli bancari) provvedono al collocamento di detti strumenti. Tali servizi implicano un diverso grado e di autonomia e discrezionalità da parte del cliente che può essere totalmente autonomo o affidarsi più o meno ai consigli e all’aiuto di un intermediario finanziario.